Giugno 2050. Dark conosce in un locale un ragazzo di nome Harry.
-Dio? Ma che cosa t’importa di un dio che ti odia, di un dio che da millenni assiste impassibile a guerre, stupri e massacri e a tutto quello che di più faceto e fantasioso l’uomo può compiere?-
-Dio mi ama-
-Dio ti detesta, ci vomita sui tuoi vestiti da diva. Non ricordi Sodoma? Il tuo dio ha qualche problema di accettazione nei confronti della sodomia. Gli omosessuali non sono figli di Dio-
-E di chi allora?-
-Forse di quelle bigotte represse delle nostre madri, forse siamo figli del Demonio; ma non è questo il punto. Il punto è che non è possibile che tutti i freaks di questa terra desiderino essere normali. Io voglio essere quello che sono, non inseguire gli etero sulle loro strade precostituite dal Sistema-
-Io sono normale-
-Un omosessuale è normale? La normalità è un concetto statistico e statisticamente parlando non siamo normali. Sono i repressi come te che associano la parola normalità a degli inutili concetti moralistici. Io sono DIVERSO! E lo dico a gran voce. Cassiel, ti prego, servi un altro Mohjito al mio triste amico-
Dark solleva il suo bicchiere e: -Un brindisi ai deviati. Fanculo alla normalità- e scontra il bicchiere con quello del suo interlocutore, perplesso e diffidente verso quel ragazzo ubriaco e dai modi teatrali.
Sorride con una smorfia di compiaciuto sarcasmo, quando il suo sguardo si ferma ad osservare la camicia di un ragazzo, voltato di schiena ed intento ad osservare un video musicale trasmesso da uno schermo che occupa un’intera parete.
Il ragazzo sembra muovere la testa come se stesse canticchiando il brano.
Un brano emozionante, risalente a decine d’anni addietro, musica che Dark scopriva sul web dopo innumerevoli ore di ricerca appassionata.
Si avvicina al ragazzo: – Ti piace la musica d’inizio secolo? È uno dei miei pezzi preferiti-
Il ragazzo, per nulla intimidito, scruta Dark con un’espressione sicura nei suoi occhi bicolore, uno verde ed uno azzurro.
Dark rimane molto colpito dall’intensità di quello sguardo e dalla serenità che sembra custodire.
-Io ascolto solamente musica vecchia come mio padre! Quella plastificata dei nostri tempi mi da tante emozioni quanto la più squallida delle fictions-
-E’ una delle più belle canzoni d’amore che abbia mai ascoltato. Ed il video ha un impatto notevole. Quei toni caldi e avvolgenti e l’ansia che ti trasmette vedere Chris mentre tenta di slegarsi dalle corde che lo bloccano sulla sedia-
-Ti senti spesso così? Come se aspettassi che qualcuno venga a liberarti e portarti via lontano dalla trappola in cui sei caduto?-
Dark arrossisce visibilmente e stringe con forza il bicchiere: -Perché me lo chiedi?-
-Per nessun motivo in particolare. Hai uno sguardo molto tagliente all’apparenza, ma i tuoi occhi sono quelli di una persona che si sente smarrita. Scusami, non volevo metterti in imbarazzo. Io mi chiamo Harry-
Dark stringe la mano ad Harry, indossa di nuovo la consueta maschera istrionica e con un tono fintamente borioso: -Tu invece sai chi sono; sono convinto che verresti a letto con me se ti firmassi la camicia-
Corruccia la bocca in un gesto di scherno verso Harry, che prontamente risponde: -A letto con te ci verrei comunque, sempre se dopo tutto quello che hai bevuto riesci ancora ad avere una prestazione per lo meno dignitosa-
Harry ride osservando il volto di Dark, messo ancora in difficoltà e: -Non sarai mica timido? Scommetto che un bel ragazzo come te riceve richieste molto più esplicite. E chi saresti mai? Che cosa ha di speciale la mia camicia?-
-L’immagine stampata: l’ho realizzata io-
-Sei Dark Mavis? Conosco nei dettagli i tuoi lavori. Nessun altro artista crea immagini tormentate come le tue. Non avrei mai pensato di incontrarti. Cristo, per me è un momento fantastico!-
-Grazie. Speriamo non sia un solo momento. Sono stanco di trascorrere le mie serate a discutere con omosessuali che si piangono addosso-
-Di che cosa ti stupisci, concentrano il peggio degli uomini e delle donne in una combinazione melodrammatica davvero unica. Siamo tutti un pò patetici, sia sufficiente pensare alla nostra vita ghettizzata. Mi sono sempre chiesto che tipo di persona fossi, quali pensieri ti si accavallano nella testa!-
-Forse è meglio che tu non li conosca mai-
-Tu distruggeresti il genere umano, vero?-
-Deduci questo dalle mie immagini?-
-Corpi mutilati ed inchiodati alle mura delle loro abitazioni, decine di televisori che li stordiscono sorretti dai loro intestini dipanati per metri, sguardi vacui, volti inespressivi, carrelli del supermercato e circuiti che si fondono con i cervelli, quantità industriali di sangue a ricoprire cadaveri intenti in rapporti sessuali che assomigliano a stupri. Di sicuro hai carenza di fiducia nel prossimo!-
Harry allarga le braccia e sorride.
-Perché dovrei averne?-
-Perché forse potresti anche innamorarti almeno una volta nella tua vita, se non disprezzassi tutti a priori-
-Mi stai giudicando in maniera troppo negativa. Non mi pare che ti stia respingendo-
-No, è vero. Allora forse t’innamorerai di me!-
-Allora non spezzarmi mai il cuore, ne soffrirei a morte!-
Dark si porta una mano al petto contraendo i muscoli del volto come per fingere dolore.
-Sei odioso. Terribilmente odioso-
-Grazie, caro Harry. Ti stai già innamorando di me!-
-Non ci giurare. Ti va di sederci e conversare, allora?-
-Certo, ne sarei davvero felice. Ti prego, non avere pregiudizi su di me. Prima prova a conoscermi-
-Dark, io non ti giudico male. Tu con il tuo lavoro mi regali delle emozioni. Emozioni, capisci! Quante persone te ne danno? Come potrei pensare che tu sia un fottuto idiota come quasi tutti i ragazzi che mi circondano?-
-Allora forse capisci perché non sono spesso di buon umore quando tento di vivere in mezzo ai miei simili-
-In mezzo alla massa ci sono persone che hanno deciso di non usare i propri neuroni per giocare a dadi-