
Dark spiega ad Harry il suo rapporto con Sebastian.
-Sono rimasto attratto da Sebastian fin dal primo momento. La sua bellezza mi stordiva e nessuno avrebbe mai potuto raccontarmi ed insegnarmi così tanto. Un parte di me tuttavia lo temeva, d’altronde è pur sempre un non morto, un vampiro, una creatura che uccide umani per sopravvivere. Qualche volta ci sdraiamo vicini, confidandoci piccoli aneddoti o segreti. Sebastian è sempre molto disponibile a raccontarmi le sue esperienze personali, le sue innumerevoli esistenze passate, a far vivere sulla mia pelle sensazioni anche molto intime. Ci addormentiamo spesso l’uno stretto all’altro, ma i primi tempi, ogni volta che sfioravo il suo volto o gli afferravo timidamente una mano, avvertivo tutto il freddo di quel corpo. Non è facile mascherare i brividi, è come se all’improvviso ti svegliassi a fianco del cadavere della persona che ami. L’unica persona a cui mi sono affezionato in tutta la mia vita non è umana. E non poteva essere altrimenti-
[Dieci giorni prima]
-Il sangue ci serve per rigenerarci, per guarire le nostre ferite, per continuare a congelare i nostri corpi nell’istante della morte-
Dark accarezzò il viso di Sebastian, lentamente, facendo sostare i polpastrelli intorno ai suoi occhi, sulle sue labbra, come se volesse verificare che la sua pelle fosse davvero umana, nonostante l’eccessivo pallore.
-Hai paura di me, Dark? Che cosa provi quando ti rendi conto che hai di fronte a te un morto che pensa, parla, ride, nutre dei sentimenti? Desidero con tutto me stesso che tu impari a non temermi-
-Io non ho timore di te, Sebastian. Sono affascinato, incuriosito, non solo dalla tua natura, ma anche dal legame che si sta creando tra di noi, due creature che guardano la propria esistenza da due prospettive opposte: prima e dopo la morte. E la tua bellezza mi lascia senza respiro. Provo disagio solo quando mi fissi con i tuoi innaturali occhi verdi. Ho l’impressione che tu voglia aprirti un varco nella mia mente. A volte credo che tu sia capace di leggere nei miei pensieri-
-Sì, lo sono. Potrei scrutarti dentro continuamente, ma poco dopo che ti ho conosciuto ho deciso di non farlo più, per rispetto, perché so che non mi mentiresti mai ed anche perché nella tua mente c’è un buio così profondo che mi fa raggelare. Ti vedo imprigionato ed isolato in questa cantina mentale e c’è qualcosa che si annida lì con te. Ed in quell’angolo neppure io riesco ad entrare. È come se tu fossi già morto da tempo, tanto che la tua morte ti lascerebbe indifferente. Dark, c’è più bellezza dentro di te che nella maggior parte degli uomini, ma tu l’hai sepolta-
-Se ho risvegliato te è perché so che non tutto è perduto anche dentro di me. Mi sento spesso in ginocchio e non riesco più a risollevarmi. Io vorrei imparare a sentirmi ancora vivo. Ho bisogno di una via d’uscita, di una speranza. Come un folle ho creduto a questa storia di vampiri incazzati che hanno sbattuto la porta e se ne sono andati via chissà dove ed ho trovato te-
-Ed io sono qui ad offrirti tutto l’amore che saprai ottenere da me, mio sperduto amico umano-